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CORONAVIRUS, “VADO A COMPRARE LE SIGARETTE”: MULTATO E PROCESSATO

13 Marzo 2020

Proseguono i posti di controllo della polizia locale sulle principali arterie stradali del nostro territorio, tesi alla verifica della circolazione delle persone nel rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza Coronavirus. Ricordiamo che spostarsi senza un valido motivo rappresenta un rischio per sé e per gli altri, oltre a contravvenire ai decreti del presidente del Consiglio. Restiamo a casa. Il Comune ha attivato delle misure per venire incontro alle esigenze degli anziani e delle persone con difficoltà. Nell’ambito di questi i controlli i carabinieri della stazione di Le Rughe, agli ordini del comandante Bartolomeo Laudando, hanno fermato sulla Cassia bis in direzione Viterbo e denunciato all’autorità giudiziaria di Tivoli un giovane di Formello che ora rischia il processo: in piena notte si era allontanato dalla propria abitazione per andare a comprare le sigarette, dichiarazioni riscontrate a seguito di accertamenti da parte dei  militari non veritiere poiché il giovane veniva trovato già in possesso di sigarette. Per il pm di Tivoli, coordinati dal procuratore Francesco Menditto, la giustificazione “vado a comprare le sigarette” non costituisce in concreto comprovata “situazione di necessità”, così come definito dal Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri. Inoltre per il pm la scusa, oltre ad essere ingiustificata, è risultata anche falsa “in relazione all’orario notturno, al luogo – è detto nell’atto di chiusura delle indagini preliminari – e alla direzione di marcia”. Infatti — hanno appurato i carabinieri — a 500 metri da casa del giovane c’è una tabaccheria aperta 24 ore su 24 e lui aveva con sé 10 sigarette.

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