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Carro anti migranti per Carnevale, è polemica a Formello

5 Marzo 2019

Ansa regionale – 4 marzo 2019

Un carro anti migranti che sfila in paese con un finto barcone prendendo di mira i naufraghi, rappresentati con la faccia dipinta e vari luoghi comuni. Tra i lanci di coriandoli e le maschere del Carnevale di Formello, alle porte di Roma, è andata in scena quella che molti hanno definito la “sfilata razzista”. E sulla vicenda si è scatenata una bufera che ha spinto il sindaco Gian Filippo Santi ad intervenire precisando che è trattato di “un tentativo di satira politica interpretato male”. Ma in tanti, tra cui diversi esponenti del Pd, hanno parlato di “episodio becero”.   Le foto e i video della sfilata hanno fatto il giro dei social, alimentando l’ondata di indignazione. “No pago affitto”, “Vogliamo il wi-fi” si legge tra i cartelli esposti sul finto barcone, dove vengono rappresentati anche dei bambini migranti e uno striscione azzurro che simboleggia il Mediterraneo. Il tutto strascinato da un’auto imbandierata col tricolore. “Non è un vero e proprio carro – si è difeso il sindaco di Formello – su quella macchina c’erano anche bandiere di partiti come il Pd, i Cinque Stelle e la Lega. E’ stato organizzato tutto dalla Pro Loco e la loro intenzione era quella di fare semplicemente satira politica, magari malriuscita, infatti il tema di quei travestimenti era ‘L’Italia oggi’. E’ sbagliato se la si interpreta come razzista, la nostra città non lo è. E qualsiasi gesto che andasse in quel senso sarebbe da condannare”. Il sindaco Gian Filippo Santi, il quale è anche presidente del Consorzio Valle del Tevere che eroga servizi di inclusione per 17 Comuni, ha anche chiarito la sua posizione sull’argomento: “Sulla questione dei migranti io dico: ‘porti aperti, ma no all’immigrazione clandestina'”.   Ma nel Pd c’è chi insorge: “Usare una festa popolare, di gioia, divertimento puro per irridere, offendere chi arriva in Italia dopo aver superato sacrifici incredibili e a rischio della vita è becero, e una vera istigazione al razzismo”, ha detto il segretario del Pd Lazio Bruno Astorre. “Abbiamo il dovere di fermare tutto questo”, ha commentato Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti in Regione Lazio.

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